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Lo speciale sulla morte del Re del Pop Michael Jackson

Michael Jackson

Lo speciale sulla morte del Re del Pop Michael Jackson


26/06/09
Nelle ultime settimane si era ritornati a parlare di lui, anzi a polemizzare come molto spesso è accaduto in questi ultimi tempi quando c’era di mezzo il “Re del Pop”, Michael Jackson. Avrebbe dovuto iniziare la sua ultima tournee quest’estate, l’ultima così come lo stesso Jackson l'aveva definita a Londra, quando la presentò alla stampa e ai fans. Apparentemente in forma con indosso un paio di occhiali da sole aveva detto: «…. questi saranno i miei ultimi concerti …». I concerti dovevano cominciare l'8 luglio e i biglietti sono stati messi in vendita da marzo scorso al costo di 75, 65, e 50 sterline l'uno. L'annuncio di Jackson aveva colto di sorpresa stampa e fan rafforzando le voci riguardo il suo cattivo stato di salute. Confermate poi dalla decisione di posticipare la sua prima londinese di qualche giorno. Una tournee mondiale, che avrebbe consacrato il suo ritorno al mondo dello spettacolo, a dodici anni dall'ultimo tour. Centinaia di migliaia di fans avevano acquistato i biglietti disponibili. I concerti, una cinquantina in tutto, avrebbero dovuto svolgersi in due tornate: una prima tra la metà di luglio e i primi di agosto; una seconda all'inizio dell'anno prossimo. Michael Jackson aveva 50 anni, compiuti il 29 agosto scorso. Era nato a Gary, nell'Indiana, e aveva iniziato la sua carriera a soli cinque anni, con i fratelli, formando i Jackson Five. Nel 1972 uscì il suo primo album solo, l’inizio di una carriera che lo avrebbe portato a vendere oltre 750 milioni di dischi, più dei Beatles, facendone il re del pop. Stroncato da un infarto, nonostante i tentativi di rianimazione e trasportato d’urgenza all’ospedale Ucla Medical Center di Los Angeles, Michael Jackson è morto alle 14.26 ora locale di Los Angeles. Con lui il fratello Ransy che dice di aver visto Michael accasciarsi e crollare all’improvviso, i primi interventi sono stati immediati grazie alla presenza costante del medico in casa del cantante. L’ambulanza è stata chiamata alle 12.26 ma in ospedale Michael sembra essere arrivato già esanime. La polizia ha aperto un’indagine, si può dire di routine visto il calibro del personaggio, ma sembra non ci siano dubbi sulla causa della morte, ancora da confermare da parte del medico legale che in queste ore sta effettuando l’autopsia sul corpo della star. Le difficoltà di questi ultimi anni, legate all’accusa di pedofilia, lo avevano portato ad accumulare debiti esorbitanti per affrontare le spese legali e non solo; secondo indiscrezioni molti soldi sono stati utilizzati per evitare ulteriori testimonianze scomode e imbarazzanti. Ma la sua carriera era ormai tramontata, insieme alla sua salute che in questi ultimi anni peggiora sempre più a causa di un’infezione alla pelle che propagatasi in tutto il corpo lo vede, nelle sue ultime apparizioni in pubblico, costretto a coprirsi completamente. La sua immagine fisica era diventata un caso da manuale, sin da quando il cantante si accanì contro il suo fisico di afroamericano, sottoponendosi ad una serie infinita di operazioni di chirurgia plastica per diventare bianco, con conseguenze devastanti, fino all’ultima operazione al suo ormai distrutto naso, che gli avrebbe procurato l’infezione fatale. A questo si può aggiungere una vita fatta di pressioni, forse da quando era troppo piccolo e come qualsiasi star che si rispetti segnata da disastrosi matrimoni, in particolare il suo con Lisa Marie Presley, la figlia di Elvis, e la nascita in provetta dei suoi figli. Jackson alla fine fu assolto dalle accuse ripetute di aver abusato di minorenni nel suo ranch di Neverland, che nel frattempo il cantante fu costretto a vendere a 35 miliardi di dollari. I problemi iniziarono dalla decisione di Michael di costruire nel ranch un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali. Le sue frequentazioni con quei ragazzi ebbero un enorme impatto mediatico, cominciarono a girare voci su complicati rapporti tra il cantante e i suoi giovanissimi ammiratori. Fu sommerso da accuse pesantissime che neanche la sua bravura di artista e la sua carriera servirono a coprire quello che stava succedendo, anzi è vero il contrario perchè alla fine se si pensa alla vita di questa star, di fronte a queste accuse la sua vita artistica passa in secondo piano. finì per trovarsi in condizioni finanziarie devastanti con miliardi di debiti e la sua tournee mai era stata più voluta e desiderata dal cantante. L’annuncio della sua morte ha prodotto un’eco profon¬da in un Paese dove Jackson è sotto i riflettori dall’età di cinque anni. Anche le televi¬sioni hanno interrotto la pro¬grammazione regolare per trasmettere lunghi tributi sul¬la sua vita confezionati a tem¬po di record. Forse una morte annunciata, non solo dalle sue disastrose condizioni di salute ma per la pendenza che gravava sulla sua personalità, come dire una morte annunciata dal suo stesso mito di King, come chi prima di lui. L’ennesima distruzione di un mito è quella che abbiamo assistito in questi anni: forse non è umanamente possibile sostenere lo scettro di tanta potenza?

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